lunedì, 23 marzo 2009

Traduzione

Sono felice di presentare la nuova traduzione di Mario De Bartolomeis:

http://www.emmedibi.it/Ilcentrodellaragnatela.htm

Questa traduzione del racconto di Christian X. Ferdinandus: Il centro della ragnatela (El centro de la telaraña) e' stato pubblicato recentemente in Italia.

Buona lettura!

postato da: olgaerdos alle ore 20:04 | link | commenti (3) | commenti (3)
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martedì, 22 luglio 2008

Mio libro

 

 

postato da: olgaerdos alle ore 11:38 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: poems
martedì, 27 maggio 2008

Olga Erdős: Canzone d’autunno (Őszi chanson)

Il vento ha oggi strappato
anche l’ultima foglia del platano.
Sulla strada brumosa
solo il novembre fremente
mi fa compagnia.
Sulle umide foglie morte
di miei passi il ticchettio
si placa in tramestio
il cappotto tremulo dal freddo
mi sta avvolgendo.
Sotto gli alberi solitari
la panca è già vuota.
Tu mi vieni in mente…-
Tanto tempo che non ti vedo.

Bello sarebbe trovarmi ora a Parigi.
Del neon le azzurrine luci
dal mio volto
specchierebbero velati raggi.
Verso il Senna andando
Ady e Attila József* mi prenderebbero
a braccetto.
Poi in un bar mi sederei
per un caffè che prenderei
e nella fioca luce
sulla salvietta getterei vaghe righe
che forse si muteranno
col tempo,
un giorno
in rime.

(Traduzione © di Melinda B. Tamás-Tarr)
 
*Endre Ady e Attila József erano famosi poeti ungheresi.
postato da: olgaerdos alle ore 12:52 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: poems
domenica, 06 gennaio 2008

la mano nella mano

si è polverizzato
il passato
dietro di noi
c’è il deserto
e l’oceano
davanti
infinitamente azzurro
ci chiama – e verso
la mano nella mano
insieme camminamo


(12/04/2005)

postato da: olgaerdos alle ore 19:26 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: poems
venerdì, 30 novembre 2007

Tempi (2)

Fresca penombra,
polvere sullo specchio.
Brucia l'estate.

 

(Grazie a Marzia Serra per il haiku vero )

postato da: olgaerdos alle ore 06:43 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: moments
lunedì, 12 novembre 2007

Domenica pomeriggio (2)

Un caffè nel cortile
domenica pomeriggio
intanto che flebile
il sole di settembre
come il vecchio cane
ai piedi ti siede.
Di foglie secche
aspro viene nell’aria
sentore di fumo.
C’è pace. Silenzio
per qualche momento –
autentica quiete.
E solo in lontananza
sordo odi il tonfo
di noce nel fogliame.

Traduzione di © Mario De Bartolomeis

postato da: olgaerdos alle ore 07:09 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie:
venerdì, 09 novembre 2007

In strada (2)

Me auto, treni, bus
via portano e riportano
a mai perché non uno 
il posto è che per notti
cercando andavo intrisa
d’aroma di sambuco.
Un pioppeto vedendo
dalle foglie d’argento
in golene del Tibisco
o per vie di Ravenna
d’agosto a mezzogiorno
ho davvero creduto 
possibile il restare..
Ma lieve una qualche ala
poi di farfalla mi chiamava
e la strada riprendevo.
Molla non è curiosità,
neppure smania, solamente
a me da anni fuggo ormai.

 
(Traduzione © di Mario De Bartolomeis)

postato da: olgaerdos alle ore 09:17 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: poems
martedì, 06 novembre 2007

L'altrove (2)

Da tanto tempo cerco
per quale motivo
questo paesaggio
m’attrae più d’un altro.
Perchè la mia pelle sente brividi
quando la mattina
mi trovo sulla piazza?
Di cosa il cuore
vibra con più intensità
se i rintocchi
del campanile mi chiamano?
Di che cosa di familiare
sanno le case color pastello,
le tegole del tetto,
la gaggia arborea
ed il pino pinea?
Perchè si sta bene sotto l’ombrellone
a bere il caffè dalla bianca tazza
in un bar sulla terrazza?
E da cosa posso intuire
quel che lo sguardo oscuro
potrà proferire?

Spiegazione nel presente non c’è.

Sento soltanto – basta questo.
E sorridendo
sto vivendo in me
che dall’Italia
un raggio di sole
mi rende ebbra dell’altrove.

 

Grazie a Ubaldo Riccobono che ha fatto la traduzione originale (di Melinda Tamás-Tar) un po’ più italiana 

postato da: olgaerdos alle ore 18:20 | link | commenti | commenti
categorie: poems
mercoledì, 31 ottobre 2007

Dall’altrove

Da tanto tempo cerco:
da quale motivo
questo paesaggio
m’attrae di più d’un altro?
Perchè la mia pelle formicola
quando la mattina
mi trova sulla piazza?
Di che cosa il cuore
batte con più rumore
se la campana
del campanile ci chiama?
Di che cosa son familiari
le case di color pastello,
le tegole del tetto,
la gaggia arborea
ed il pino pinea?
Perchè si sta bene sotto l’ombrellone
prendere caffè dalla bianca tazza
in un bar sulla terrazza?
E da dove posso intuire
che quello sguardo oscuro
che cosa potrà proferire?

Spiegazione non c’è nel presente.

Sento soltanto – basta questo.
E sorridendo
sto vivendo
che sul suolo italico
il raggio del sole
m’ebbra dall’altrove.

 

Traduzione di Melinda Tamás-Tarr


http://www.fullextra.hu/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=1810
postato da: olgaerdos alle ore 15:12 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: poems
venerdì, 12 ottobre 2007

Tempi

Lo specchio è coperto di polvere
nella penombra fresca -
fuori brucia l’estate.
 
(10/02/2007)
 
 
postato da: olgaerdos alle ore 07:04 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: moments

Chi sono

Utente: olgaerdos
Nome: Olga Erdos
Umanista, liberale con anima mediterranea, sognatrice ingenua, artista scapigliata, vita-complicatrice :), realista e ironica

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